Cos’è la mediazione

La mediazione ha dimostrato, in Italia e all’estero, la sua potenzialità come strumento per la composizione negoziale delle dispute in maniera efficace e veloce. E’ una forma di risoluzione delle controversie, caratterizzata dalla rapidità, la semplicità, la riservatezza e l’economicità:
  • è veloce: come previsto dalla legge[1] il procedimento deve concludersi entro tre mesi dal deposito della domanda; tuttavia, questo non significa che la mediazione debba durare tre mesi. Dopo il primo incontro (gratuito) si può decidere di proseguire immediatamente, lo stesso giorno e a seconda della complessità della questione in discussione, saranno necessari uno o altri due incontri per arrivare ad una definizione.
  • è semplice, perché il procedimento è ispirato a regole di informalità;
  • è riservata, la riservatezza è una caratteristica fondamentale della mediazione.
    Il decreto legislativo 28/2010 tutela espressamente la riservatezza delle dichiarazioni rese e delle informazioni da controparte acquisite nel procedimento di mediazione, prevedendone l'inutilizzabilità nell’eventuale successivo giudizio. Tutte le persone che a diverso titolo intervengono nell’ambito del procedimento sono tenuti alla riservatezza rispetto a quanto emerso.
  • è economica, perché il primo incontro di mediazione è gratuito (si pagano soltanto le spese amministrative previste dalla normativa per tutti gli Organismi di mediazione, che sono Euro 40 + IVA) e ha lo scopo di permettere alle parti di decidere se proseguire la mediazione. Solo se le parti decidono di intraprendere il percorso di mediazione dovranno pagare l’indennità a seconda del valore oggetto della controversia. Rispetto alle ordinarie procedure giudiziali i costi sono contenuti e comunque predeterminati, a prescindere della durata e del numero di incontri che richiede la mediazione.

Il verbale di accordo è esente dall’imposta di registro sino alla concorrenza del valore di 50.000 euro.

  • l’accordo ha efficacia di titolo esecutivo, e se sottoscritto anche dagli avvocati che attestano la sua conformità alle norme imperative e di ordine pubblico, oltre a non avere bisogno di essere omologato, non potrà essere oggetto di impugnazione.